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 "E’ facile pensare che anche la Nokia-Siemens Network stia pensando di scappare dall’Italia, quindi a delocalizzare alla luce dei 585 esuberi dichiarati a livello nazionale". Lo dichiara Gabriele Cataldo, responsabile provinciale del dipartimento Lavoro de La Destra Alleanza Siciliana di Catania. "Il colosso finnico tedesco delle telecomunicazioni, che in Italia occupa tra Catania, Milano, Roma e Napoli 1100 persone, per la politica di esternalizzazione delle attività di ricerca avviata già da tempo, sta progressivamente delocalizzando cominciando un lento disimpegno dall’Italia". "La questione impatta pure Catania, una città dove - secondo Cataldo - già i dati sono sconfortanti rispetto alla media nazionale, una città in piena crisi dove il 45 per cento dei giovani non ha un lavoro, dove le donne disoccupate superano la soglia del 50 per cento, 35 addetti del settore commerciale hanno ricevuto proposte di esodo agevolato". "E’ inammissibile assistere giorno dopo giorno alla politica del mordi e fuggi da parte di grosse multinazionale che non avendo più nulla da prendere scappano. E’ ora che il governo nazionale, il Mise, le autorità regionali intervengano con leggi ad hoc, conclude il rappresentante de La Destra A.S., che obblighino le grosse aziende a rimanere in Italia, e soprattutto in Sicilia, dopo aver attinto sovvenzioni da parte dello Stato o da Enti pubblici".
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