La Destra - Alleanza Siciliana

GIARRE: LEONARDI “NO AL DEPOTENZIAMENTO DEL SANT’ISIDORO” “Saremo, come sempre, in prima linea a difesa dell’efficienza e della funzionalità del Sant’Isidoro, che non va smantellato ma  potenziato e valorizzato”. Lo afferma Rosaria Leonardi, coordinatrice regionale delle Donne de La Destra-Alleanza siciliana che esprime “forte preoccupazione” per il paventato trasferimento di tutti i reparti dell’ospedale Sant’Isidoro di Giarre nel nosocomio di Acireale, ad eccezione della Psichiatria e del Pronto soccorso.“Con estremo rammarico – aggiunge l’esponente del Movimento di Nello Musumeci – registriamo che l’importante presidio ospedaliero, nonostante le tante promesse e rassicurazioni preelettorali delle Istituzioni, è destinato a rimanere una scatola vuota. E’ inimmaginabile privare di servizi fondamentali e primaria importanza un comprensorio di oltre centomila utenze. Per queste ragioni - conclude Leonardi -  non staremo a guardare ma daremo battaglia per evitare che ancora una volta ad essere penalizzati siano i cittadini”.

ACICATENA: LA DESTRA-AS, INAUGURATA DA MUSUMECI LA SEZIONE CITTADINA

ACICATENA – Con un’affollata cerimonia è stata inaugurata la sezione cittadina de La Destra-Alleanza siciliana intitolata a “Giorgio Almirante” in via Marconi. Al taglio del nastro inaugurale erano presenti il leader siciliano de La Destra, Nello Musumeci, la coordinatrice regionale Donne, Rosaria Leonardi, il portavoce provinciale Vasco Agen, il consigliere provinciale, Enzo D’Agata, il dirigente regionale Nino Barbagallo, il segretario cittadino di Aci Sant’Antonio, Michele Cosentino, e la fiduciaria di Acireale, Giusy Tringali.

Dopo i saluti della coordinatrice femminile della sezione, Carmen Blanco, e del commissario cittadino, Nello Oliveri, l’europarlamentare Musumeci ha sottolineato che “quella odierna è una tappa importante nel processo di crescita del nostro Movimento" e ha espresso “vivo apprezzamento per la scelta coraggiosa operata dall'ex sidnaco Nelo Oliveri di guidare La Destra- Alleanza Siciliana nella realtà Catenota”.



ACI SANT’ANTONIO: D’AGATA, SU CON CONSEGNA LAVORI PARCO BOSCO DI ACI “Anche se per impegni inderogabili non ho potuto essere presente alla cerimonia di consegna dei lavori del parco sub-urbano Bosco di Aci, provo ugualmente una grande emozione nel vedere raggiunta una tappa fondamentale nella salvaguardia  e valorizzazione dell’area. Questo era infatti l’obbiettivo di una mia proposta di delibera indirizzata nel lontano 1996 all’allora presidente della Provincia Nello Musumeci, che segnò l’inizio del l’iter che oggi si avvia verso la giusta conclusione”. Lo ha detto il consigliere provinciale Enzo D’Agata (Lista “Con Nello Musumeci”) in merito alla cerimonia di consegna di stamani ad Aci Sant’Antonio dei lavori del Parco suburbano del bosco di Aci.

CATANIA: LA DESTRA-AS “AL COMUNE CENTROSINISTRA FLIRTA CON LA MAGGIORANZA, NOI UNICA OPPOSIZIONE" “L’elezione dei presidenti delle commissioni consiliari permanenti ha consolidato e rafforzato l’ormai evidente allargamento al centrosinistra della maggioranza che sostiene il sindaco Stancanelli. Sul piano istituzionale, infatti, non desta stupore che l’opposizione accetti commissioni di garanzia da parte della maggioranza, ma nelle assemblee rappresentative in ogni caso la minoranza non vota con la coalizione di governo. A Catania, ormai, questa sembra una prassi”. È quanto sostiene in una nota il gruppo consiliare de La Destra-Alleanza siciliana in merito alla situazione determinatasi all’interno del Consiglio comunale di Catania.“Non sappiamo – si legge ancora nella nota del gruppo guidato da Nello Musumeci - quanto i cittadini possano essere consapevoli di questo asse di ferro tra il sindaco Stancanelli e il sen. Bianco. Dal canto nostro, poiché vogliamo dare un segnale di chiarezza, abbiamo deciso di astenerci dalle votazioni sulle vicepresidenze delle commissioni consiliari, affinché sia chiaro, specie nel momento difficile che vive la città, qual è l’unica forza che si comporta da responsabile opposizione e non flirta con la maggioranza”.I consiglieri de La Destra-Alleanza siciliana “confermano in ogni caso, nella differenza dei ruoli tra chi governa e chi controlla, la più ampia disponibilità al confronto politico e alla partecipazione diretta a individuare ogni strategia che consenta alla nostra città di uscire dalla profonda crisi che sta vivendo”.

COMUNI: CATANIA; MUSUMECI "BASTA ACCUSE A BERLUSCONI"

“Il presidente Berlusconi non può essere chiamato in corresponsabilità per il dissesto operato dall’amministrazione comunale di Catania”. Così Nello Musumeci, eurodeputato siciliano de La Destra e capogruppo in consiglio comunale, replica al senatore Enzo Bianco del Pd..

“Quella di Bianco potrebbe sembrare una sortita strumentale per tentare di screditare l’immagine del presidente Berlusconi, che a Catania ha mandato non debiti, ma milioni di euro e poteri speciali per il sindaco”. Secondo il leader de La Destra siciliana “l’intera città e la sua classe dirigente, di maggioranza e di opposizione, sono impegnati per tentare il salvabile e auspicano ogni attenzione da parte del governo nazionale e regionale, ma le responsabilità di questa crisi sono tutte catanesi e non romane”.

“Sarebbe molto bello se il capo del governo incontrasse una delegazione parlamentare di tutti i partiti – ha aggiunto Musumeci – perché non passi l’immagine sbagliata di divisioni di parte di fronte a una città in ginocchio. Il centrosinistra che chiede oggi l’aiuto di Berlusconi, ieri non ha fatto lo stesso con Prodi ben sapendo che dal loro governo Catania non avrebbe avuto alcuna risposta”.



COMUNI: CATANIA; MUSUMECI “NON C’E’ PIANO RIENTRO PER EVITARE IL DISSESTO” “Non esiste un piano di rientro da parte dell’Amministrazione comunale, così come non esiste un solo provvedimento tampone o una proposta che possa trovare soluzioni anche alternative o integrative”. Lo ha detto l’europarlamentare e capogruppo al Comune di Catania de La Destra-Alleanza siciliana, Nello Musumeci, in un’intervista a Telecolor, sulla crisi finanziaria dell’Ente di palazzo degli Elefanti.Il leader de La Destra siciliana auspicando che “il denaro arrivi” ha aggiunto che “tuttavia bisogna prepararsi a gestire una situazione difficile”. “Siamo davvero di fronte al dramma, alla disperazione, se son alla rassegnazione, ha concluso Musumeci secondo il quale “il dissesto non è opera dei marziani, ma è frutto di una classe dirigente che è fatta di nomi, cognomi e collocazioni politiche”.

ADRANO: LA DESTRA-AS “ISTITUIRE LA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE” ADRANO - “Istituire la Consulta giovanile comunale per favorire la partecipazione dei giovani alla vita sociale della città e per realizzare iniziative che tengano conto delle loro reali necessità”. E’ quanto chiede all’Amministrazione comunale la dirigente cittadina de La Destra-Alleanza siciliana, Maria Concetta Cusimano, sottolineando che “alla luce della distanza sempre più ampia che separa i giovani dalla politica, la Consulta può rappresentare uno strumento utile per colmare questo distacco, esercitando una funzione di mediazione tra le esigenze giovanili e le istituzioni”.“Con la Consulta, che è un organo apartitico – osserva l’esponente del Movimento di Nello Musumeci - i nostri ragazzi potranno tra l’altro farsi portavoce delle proprie istanze, proponendo al Consiglio comunale proposte di deliberazioni inerenti le tematiche giovanili oppure esprimendo pareri in merito a progetti che li riguardano predisposti dal Comune”Cusimano si dice certa che “la richiesta de La Destra troverà un’ampia disponibilità da parte di tutta l’Amministrazione perché consapevole che il futuro di Adrano passa anche dall’entusiasmo, dall’impegno e dalle idee dei giovani”. “Sono altrettanto sicura – conclude l’esponente de La Destra - che la Consulta sarà un’occasione di nuovi stimoli per tanti ragazzi che hanno voglia di confrontarsi culturalmente, politicamente e socialmente e di essere soprattutto concretamente partecipi della vita amministrativa della nostra città”. 

ACICATENA: LA DESTRA-AS, IL 12 MUSUMECI INAUGURA SEZIONE CITTADINA ACICATENA - Venerdì prossimo, 12 settembre, alle 19, sarà inaugurata la sezione cittadina  de La Destra-Alleanza siciliana, in via Guglielmo Marconi 38. Alla cerimonia, oltre al commissario cittadino Nello Oliveri, saranno presenti l’europarlamentare Nello Musumeci, il portavoce regionale, Gino Ioppolo, quello provinciale, Vasco Agen, dirigenti provinciali e regionali.

VIABILITA’ NEL CALATINO: SP CHIUSE AL TRANSITO, INTERROGAZIONE DI MISTRETTA Il consigliere provinciale Giuseppe Mistretta, della lista “Con Nello Musumeci” ha presentato un’interrogazione per sapere se l’Amministrazione di palazzo Minoriti ha previsto interventi di manutenzione straordinaria su alcune arterie del Calatino, di competenza dell’Ente, chiuse al transito da oltre un anno, e per conoscere i tempi della relativa riapertura. Queste le strade provinciali oggetto dell’atto ispettivo del consigliere Mistretta:  200 (collegamento tra s.p. 31 e la c/da S. Margherita – Mineo), Consortile C (collegamento tra la S.S. 385 e la c/da Camuti - Mineo), 108 (collegamento tra la S.S. 417 e le s.p. per Borgo Pietro Lupo, Ramacca e Raddusa), 131 (collegamento tra la S.S. 417 e la s.p. 111), 111 (collegamento tra la s.p. 131 e la s.p. 109 II), 109 II (collegamento tra la s.p. 111 e la 179);“La loro impercorribilità – scrive l’esponente del Movimento di Nello Musumeci – crea pesanti disagi alla popolazione residente e alle imprese locali. Per la chiusura al transito di queste strade, inoltre, non possono essere erogati diversi servizi pubblici, come il trasporto per gli alunni delle scuole dell’obbligo, predisposto dai Comuni, o di soccorso in genere. Oltretutto sarebbe opportuno intervenire il più rapidamente possibile, perché con l’arrivo dei temporali i danni alle arterie – conclude Mistretta - diventeranno ancora più rilevanti, rendendo quindi più onerosi i costi per i necessari lavori di ripristino”.

CATANIA: RAZZA “CON IGNORANZA VOTO DIVENTA MERCE DI SCAMBIO”

 

 

 

 

“Ora è tutto più chiaro: i dati sull’analfabetismo a Catania sono la migliore spiegazione dei flussi elettorali in città. Dove c’è ignoranza dilaga il degrado; dove c’è degrado alligna  l’assistenzialismo; dove c’è assistenzialismo il voto diventa merce di scambio”.

 Lo afferma il portavoce nazionale dei giovani de La Destra, Ruggero Razza, commentando i dati diffusi dall’Unesco in occasione della Giornata mondiale della lotta all’analfabetismo, secondo i quali Catania è la città italiana più analfabeta tra quelle con più di 250 mila abitanti. 

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DONNE E VIOLENZA: MOLTA GENTE E TANTE PROPOSTE AL CONVEGNO DI CATANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Ufficio Stampa   
mercoledě 25 novembre 2009
conferenza donne e violenza da te. 

Successo dell’incontro organizzato dal Cespos e coordinato da Gemma Lo Presti, nostra consigliere al Comune di Catania. Tra gli interventi, quello del magistrato Caterina Chinnici, assessore regionale alla Famiglia.

 

 

La Sicilia, 25 novembre 2009

No al silenzio, sì alla denuncia. E invece sono poche le vittime che denunciano e il silenzio può durare anche una vita intera. Sono alcune delle considerazioni emerse ieri sera al convegno, con successivo dibattito, che si è svolto alle Ciminiere per iniziativa del Cespos (Centro studi politico-sociali). Il tema, "Donne e violenza, tra silenzio e denuncia", è stato affrontato da donne che per la loro professione hanno studiato il fenomeno e ne conoscono le dinamiche, e da un sacerdote, don Ignazio Mirabella, parroco della chiesa S. Gaetano alla Marina.

 

  «Chi usa violenza non bussa alla porta perché ha già le chiavi di casa», ha esordito Gemma Lo Presti (nella foto a sinistra) , consigliere comunale che ha moderato l’incontro, al quale ha partecipato un pubblico molto attento, fra cui tante donne rappresentanti del mondo politico (tra queste l’assessore regionale Caterina Chinnici), delle associazioni, delle forze dell’ordine e delle forze armate. Perché le donne si trovano in situazioni di violenza domestica? Perché a volte «scelgono persone distruttive per la loro vita e non si avvedono di determinati gesti - ha spiegato il viceprefetto vicario Annamaria Polimeri - che dovrebbero essere come dei campanelli di allarme, e invece annullano le loro difese sottoscrivendo un patto con il loro carnefice. Ma quello che è più grave è la violenza psicologica, che porta le vittime ad essere private anche della loro volontà di esistere ». E non solo: «La persona offesa cade in uno stato di profonda prostrazione - ha aggiunto il magistrato Marisa Scavo - al limite della propria libertà. Per questo gli atti di persecuzione, nel caso di stalking, non vanno mai sottovalutati, dovremo inoltre fornire alla persona offesa sostegno psicologico, un ricovero per allontanarla da casa, e una difesa legale specializzata».

 

Secondo i dati dell’Istat sono 6,743 milioni le donne che hanno subìto nel corso della propria vita violenza fisica e sessuale, tre milioni quelle che hanno subìto aggressioni durante una relazione o dopo averla troncata. Si tratta di violenze domestiche soprattutto a danno di mogli e fidanzate: 8 donne su 10 malmenate, ustionate o minacciate con armi hanno subìto le aggressioni in casa. Un milione di donne hanno subìto uno stupro o un tentato stupro. Sono numeri che non lasciano spazio a una tregua in una guerra atavica. La violenza sulle donne, da quando sono bambine all’età più matura, riceve sempre nuova linfa, nonostante le condizioni sociali di vittima e carnefice siano mutate: oggi le vittime, in quasi il 50 per cento dei casi, infatti, appartengono a strati sociali medio alti e spesso sono donne economicamente autonome. Una vera e propria piaga che non conosce neanche confini geografici (dati simili sono stati rilevati a Catania e a Venezia), come ha messo in rilievo Pina Ferraro, assistente sociale: «Da oltre 10 anni mi occupo di violenza alle donne a Catania - ha affermato - la cortina di ferro e l’omertà si sta pian piano sgretolando. Sono infatti attivi i centri antiviolenza che aiutano la donna nel percorso di fuoriuscita dalla violenza, con gruppi ch e forniscono anche consulenza legale specifica».

 

 

Nella nostra città il fenomeno sembra che non conosca quartiere, da Librino, alla Civita e San Cristoforo i casi sono tanti, vecchi e nuovi. Padre Mirabella ha messo in rilievo la difficoltà di aiutare le vittime, che non denunciano: «Io dico a tutte - afferma il sacerdote - coloro che mi parlano di drammi familiari di questo tipo: prestare la parola». Molto applaudito per l’intensità dei contenuti e per la bellezza dell’interpretazione il contributo dell’attrice Guia Jelo, che ha scelto alcuni passi dal libro di Aurelio Grimaldi, "I violanti". La prof. Pina Mendorla, docente di Psicologia dinamica all’Università di Catania, ha quindi parlato delle violenze in gravidanza, un forma di sopruso che reca danno alla donna e al nascituro, causa spesso di aborti e malformazioni. «Quante donne tentano di sfuggire al violentatore rifugiandosi nell’alcol e nella droga - ha rilevato la docente - Dobbiamo auspicare la soppressione del tabù del silenzio». (nella foto, Caterina Chinnici)

 

 
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