


| SICUREZZA: APPROVATO ALLA PROVINCIA NOSTRO ODG CONTRO I TAGLI AL COMPARTO |
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| Scritto da Ufficio Stampa | |
| giovedě 19 novembre 2009 | |
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Alla luce del “Patto Catania Sicura” i nostri consiglieri a Palazzo dei Minoriti (Gaetano Distefano, primo firmatario) hanno firmato un ordine del giorno, poi avallato dal consesso, per far fronte al grave aumento di casi di piccola e grande criminalità tanto in città quanto in provincia.
Su iniziativa del gruppo “Con Nello Musumeci per la Provincia”, firmatari Enzo D’Agata, Giuseppe Mistretta e Gaetano Distefano, è stato approvato un ordine del giorno per dire no ai tagli al comparto sicurezza e difesa previsti dal governo e per chiedere il mantenimento degli impegni assunti ormai molti mesi fa con la sottoscrizione del “Patto per la sicurezza”. «In un momento in cui la criminalità, piccola e grande, sta pericolosamente rialzando la testa a Catania – ha dichiarato Distefano - è importante che le Istituzioni diano un chiaro segnale di vicinanza ai cittadini. Se si riescono ad evitare i tagli preventivati dal governo si può realizzare molto per la nostra città, a partire da una compiuta attuazione del “Patto Catania Sicura” siglato ormai mesi e mesi fa da Prefettura, Comune e Provincia». Un punto fondamentale, soprattutto alla luce degli ultimi inquietanti fatti di cronaca, è certo quello del commissariato di pubblica sicurezza a San Giovanni Galermo. Una questione che sta molto a cuore a Distefano, per il quale «è necessario che ognuno faccia la sua parte. Nello specifico, la Prefettura dovrebbe intervenire con uomini, attrezzature e mezzi, il Comune di Catania dovrebbe fare il passo, già annunciato dal sindaco durante una visita alla 5a Municipalità, di cedere i locali, ormai vuoti, della scuola “Padre Santo Di Guardo” di via Belvedere e la Provincia dovrebbe impegnarsi a ristrutturarli». Del resto, durante la stesura dell’accordo sulla sicurezza, Palazzo dei Minoriti ha ipotizzato di poter erogare un milione di euro a patto però che la Prefettura liberi il carcere borbonico di via Vittorio Emanuele. «In quest’ottica – conclude Distefano - la spesa di 100 mila, al massimo 200 mila euro per la ristrutturazione della scuola di via Belvedere è certo approcciabile. Di tutto ciò, a mio avviso, si potrebbe parlare in una nuova tavola rotonda fra i tre soggetti istituzionali per concretizzare un patto che renda davvero Catania sicura e non rimanga ad ammuffire sulla carta».
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